Altro Progetto
Report l’Aquila
Il 15 Aprile 2009 l’Ing. Venturino D’Avella e l’Arch. Luigi Bevere si sono recati a L’Aquila ed hanno preso parte ad una serie di attività che esperti e ricercatori, costituite da ingegneri dell’Università del Sannio e da geologi, geofisici ed ingegneri del CIMA-AMRA (Sant’Angelo dei Lombardi, AV) e dell’Università di Napoli Federico II, hanno eseguito per rilevare gli effetti indotti sull’ambiente fisico e sulle opere geotecniche dalla sequenza sismica dell’Aquilano, culminata nella scossa del 6 Aprile 2009 (ora locale 3.32 – ore 1:32 UTC) di Magnitudo locale pari a ML=5.8.
Ringraziamo la disponibilità dell’Ing. Augusto Penna, responsabile del CIMA, che ha messo a disposizione del materiale raccolto sul territorio aquilano.
Presenza di effetti al suolo
In successione saranno presentate una serie di fotografie sugli effetti al suolo dell’evento main – shock del 06/04/2009

Onna: Frattura al suolo presente in prossimità del ponte sul F. Aterno

Frazione di Onna: Frattura al suolo presente sul manto stradale

Onna: Danni al suolo presente sul manto stradale ed in prossimità di un’abitazione in c.a. che non ha presentato alcun danno rilevante

Onna: Ponte sul F. Aterno crollato a sud del centro abitato


Evidenze deformative sulle sponde del lago Sinizzo
Danni al patrimonio edilizio
Si riportano in breve successione una serie di foto di danni strutturali al patrimonio edilizio, realizzato con le diverse tecnologie costruttive, c.a. e muratura

L’Aquila, via E.Vicentini: danni agli elementi non strutturali di un edificio in c.a. Le eccessive deformazioni hanno determinato il danneggiamento e la parziale espulsione delle tompagnature; i fenomeni sono particolarmente evidenti al primo ed al secondo piano dell’edificio.

L’Aquila, via E.Vicentini: dettaglio del nodo trave-pilastro gravemente danneggiato. Dall’immagine si evidenzia la mancanza di una adeguata staffatura del pilastro, ed il cattivo comportamento del nodo strutturale (mancato rispetto della gerarchia delle resistenze tra trave e pilastro).

Paganica: crollo parziale di edificio in muratura. Il manufatto è stato oggetto di una recente ristrutturazione; l’ampia tettoia in legno, connessa alla facciata principale, è crollata, trascinando con se la parte di muratura cui era “ben” ancorata.

Onna : Crollo degli edifici in muratura lungo il Corso principale del paese.

Onna: Foto scattata da Via Geremia Properzi. Crolli diffusi di edifici in muratura e c.a.

Crollo di un edificio in muratura in adiacenza ad un edificio in c.a., solo lievemente danneggiato nelle sue parti non strutturali.
